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MOSTRE A PALAZZO STROZZI FIRENZE

Presentazione delle principali mostre recenti a Palazzo Strozzi, Firenze

ULTIMA MOSTRA IN CORSO E ARCHIVIO MOSTRE PASSATE

MOSTRE IN CORSO A FIRENZE >>
Palazzo Strozzi
Piazza Strozzi 1 - Firenze

 

Sito WEB ufficiale:
www.palazzostrozzi.info

CINA: ALLA CORTE DEGLI IMPERATORI
Capolavori mai visti, dalla tradizione Han all'eleganza Tang (25-907)

7 marzo - 8 giugno 2008

Oltre duecento capolavori per testimoniare il fasto e il cosmopolitismo delle corti imperiali dall’epoca Han Orientale (23-220) fino all’impero Tang (617-907). La mostra Cina: alla Corte degli imperatori. Capolavori mai visti dalla tradizione Han all’eleganza Tang (25-907) porterà in Europa per la prima volta i capolavori dell’Età d’oro cinese. La mostra vuole celebrare il rinascimento culturale in Cina e la gloriosa dinastia Tang che, nel VII secolo d.C. consolidò e rinnovò il suo gigantesco impero, da poco riunificato, inaugurando uno dei momenti di massimo sviluppo artistico, sociale, economico e culturale nella storia del Paese di Mezzo.
L’allestimento della mostra è a cura di Romeo Gigli, la cui creatività si confronta per la prima volta con una mostra d’arte.

CONTROMODA FIRENZE
Capolavori della Collezione Permanente del Los Angeles County Museum of Art

12 ottobre 2007 - 20 gennaio 2008

200 abiti dei più importanti designer che hanno cambiato la moda negli ultimi anni, provenienti dalla collezione permanente del County Museum of Art di Los Angeles (LACMA), saranno esposti a Firenze nelle sale di Palazzo Strozzi.
Con questo evento, dedicato alla memoria di Gianfranco Ferré, la moda torna a Palazzo Strozzi, capolavoro indiscusso dell’architettura rinascimentale, luogo nevralgico nella geografia del centro della città, aperto su piazza Strozzi, via Tornabuoni e via Strozzi, oggi riorganizzato come piattaforma culturale.
Organizzata in 4 sezioni (costruzione, forma, materiali, concetto), la mostra documenta attraverso una serie di abiti spettacolari come alcuni designer hanno cambiato il concetto di stile e di moda, affermando la moda come interpretazione non solo del proprio tempo ma anche come dispositivo capace di registrare i cambiamenti culturali e sociali. I designer presenti in questa mostra sono quelli che sono riusciti con il loro lavoro a sovvertire le convenzioni del bello e le regole del gusto. Quelli che con il loro stile hanno dato vita a una poetica che ha portato la loro moda a superare i canoni di forma, proporzione e modello.
Il percorso della mostra sarà integrato da una sorta di laboratorio-installazione in cui i visitatori grandi e piccoli non solo potranno indossare gli abiti realizzati da Issey Miyake per il Frankfurt Ballet, provenienti dalla collezione di William Forsythe, ma potranno anche sperimentare il senso delle 4 sezioni.

Catalogo: Skirà Editore
Sito WEB ufficiale:
www.contromodafirenze.it

CÉZANNE A FIRENZE
due collezionisti e la mostra dell’Impressionismo nel 1910

2 marzo - 29 luglio / 2007

[comunicato stampa] Tornano a Firenze alcune fra le opere più importanti di Cézanne che, circa un secolo fa, erano parte integrante delle collezioni custodite nelle case fiorentine di due giovani collezionisti, Egisto Paolo Fabbri e Charles Loeser. L’esposizione in Palazzo Strozzi costituirà una occasione unica per ammirare decine di capolavori di Cézanne provenienti dai più importanti musei del mondo tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Gallery di Londra, l’Ermitage di San Pietroburgo, la National Gallery of Art di Washington, la Galleria degli Uffizi di Firenze e da collezioni private come la Thyssen-Bornemisza Collections.
La raccolta Fabbri, nella quale risultavano trentadue dipinti di Cézanne, la maggior parte dei quali di altissima qualità, non ebbe uguali in Europa e negli Stati Uniti, nei primi decenni del Novecento. Negli stessi anni un altro importante collezionista trasferitosi a Firenze, Charles Loeser, aveva intuito la grandezza del pittore di Aix e nel 1896 aveva acquistato i primi paesaggi di Cézanne da Vollard. I dipinti, quindici in tutto, affiancavano la sua collezione di preziosi disegni e arte antica. L’interesse suscitato dalla pittura di Cézanne costituì un elemento importante per la realizzazione, nel maggio 1910, nelle sale del Lyceum di Firenze, della Prima mostra italiana dell’Impressionismo.
In Palazzo Strozzi si potranno apprezzare e ammirare i dipinti di Cézanne e di alcuni suoi contemporanei come Pissarro, Van Gogh e Sargent; si potrà riscontrare come la sensibilità e l’attenzione alla modernità siano cresciute e maturate in un contesto culturale fortemente marcato dal Rinascimento ma si potrà anche rivivere il clima culturale e artistico che si respirava tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento a Firenze, un ambiente costituito in buona parte da personalità internazionali di altissimo livello come Bernard Berenson, Vernon Lee, Edith Wharton e tanti altri. Troveranno anche spazio, nelle sale di Palazzo Strozzi, dipinti e sculture di artisti italiani che, elaborando una interpretazione dello stile e dell’etica del maestro francese in linea con lo spirito del loro tempo, si sono espressi con un linguaggio comune. Tra i più significativi, Rosai, Soffici, Muller, Gordigiani, Carena, Ghiglia, oltre agli scultori Libero Andreotti e Medardo Rosso.
(Uff. Stampa: Catola & Partners)

Catalogo: Electa
Sito WEB ufficiale:
www.cezanneafirenze.it

L'UOMO DEL RINASCIMENTO
Leon Battista Alberti e le Arti a Firenze tra Ragione e Bellezza
11 marzo - 23 luglio / 2006

Con L’uomo del Rinascimento. Leon Battista Alberti e le Arti a Firenze tra Ragione e Bellezza Firenze dedica a Leon Battista Alberti (1404 – 1472) una mostra di altissimo profilo che porta all'attenzione del grande pubblico l’opera enciclopedica e spettacolare di uno dei suoi figli più straordinari: il sommo architetto, il letterato prodigioso, ma anche l’urbanista, lo scienziato, il musicista, l’uomo che prima di Leonardo incarnò gli ideali universali dell’Umanesimo rinascimentale, l’intelligenza pronta ad addentrarsi nei campi più diversi, il prodotto emblematico di una ascesa culturale capace di formulare sintesi inedite di razionalità e bellezza, di dettare le regole di una nuova estetica, di forgiare la sensibilità di un’epoca. Oltre 160 le opere esposte, in parte di Alberti, in massima parte dei grandi artisti sui quali si è esercitato l’ascendente delle sue teorie. Tra i pezzi più pregiati e famosi alcuni straordinari Donatello: la Madonna con Bambino (Piot) eccezionalmente prestata dal Louvre, il Banchetto di Erode dal Musée des Beaux Arts di Lille, la Madonna col Bambino e Angeli del Victoria and Albert Museum. E ancora: la placchetta ritenuta Autoritratto di profilo di Alberti dalla National Gallery di Washington, la Calunnia di Botticelli dagli Uffizi, l’Armadio degli Argenti di Beato Angelico dal Museo di San Marco, La città ideale da Urbino. La mostra è progettata con criteri di decisa impronta comunicativa ed educativa. E’ un viaggio alla scoperta di una Firenze rinascimentale da rileggere e da reinterpretare, non solo nel segno del tanto più noto Brunelleschi, ma anche alla luce della presenza di Alberti, che ha lasciato opere di parole e di pietre. La mostra si proietta anche all’esterno di Palazzo Strozzi in forma di itinerario albertiano, segnalando le opere progettate da Alberti architetto e i luoghi ove si avverte il suo suggerimento intellettuale.

Catalogo: Maschietto Editore/ Mandragora.
Sito WEB ufficiale:
  www.albertiefirenze.it
(E.S.)

DONNA DONNE
Uno sguardo sul femminile nell'arte contemporanea
8 ottobre / 2005 - 8 gennaio / 2006

Quest’epoca è donna. Sono molti a pensarlo, tra critici e storici dell’arte. Artiste e curatrici sempre più visibili e impegnate emergono innocentemente, ma neanche troppo. Come se tanti secoli di silenzio avessero fatto scattare un effetto boomerang e una voglia di riscatto. E forse non è un caso che, proprio nell’anno che vede la Biennale curata da due donne, parta a Firenze, in Palazzo Strozzi, la mostra itinerante dal titolo Donna Donne, dedicata al tema del femminile nella contemporaneità, in occasione del decimo anniversario della Dichiarazione di Pechino. Qui la figura della “donna”, essere biologico o sessuale, viene ripensata e analizzata da 33 artisti di fama internazionale: Marina Abramovic, Ghada Amer, Dimitrios G. Antonitsis, Olivier Blanckart, Stefano Boccalini, Berlinde De Bruyckere, Daniela De Lorenzo, Paola Di Bello, Elisabetta Di Maggio, Wang Du, Sylvie Fleury, Katharina Fritsch, Nan Goldin, Jitka Hanzlovà, Kimsooja, Jannis Kounellis, Zilla Leutenegger, Liza Lou, Marcello Maloberti, Margherita Manzelli, Andrea Marescalchi, Yan Pei-Ming, Tracey Moffatt, Liliana Moro, Shirin Neshat, Chris Ofili, Charlemagne Palestine, Yinka Shonibare, Grazia Toderi, Barthélémy Toguo, Kara Walker, Chen Zhen.
Diverse tecniche e differenti immaginari scrutano questo soggetto nella sua proiezione sociale, culturale e politica, nel suo essere rappresentazione simbolica e filosofica di valori fondanti nelle diverse culture e religioni del mondo. Ne escono le tante sfaccettature dell'identità femminile, le problematiche, gli aspetti principali della percezione della vita e della creatività e le possibili prospettive future. Un intero mondo da attraversare per scacciare paure e antichi preconcetti.

Durante lo svolgimento della mostra si terrà il Festival dei Popoli, una rassegna di film e di documentari di cineasti internazionali dedicata alle grandi tematiche del "femminile".
Dopo la tappa italiana la mostra proseguirà a Bruxelles (Palais des Beaux Arts e Tour & Taxis) e a San Paolo (Sesc Pompeia).

Catalogo: Giunti Editore, con testi di Adelina von Fürstenberg e di Yorgos Tzirtzilakis.
Sito WEB ufficiale:
  www.donnadonnepalazzostrozzi.it - www.artfortheworld.net
(E.S.)

QUANDO DIO ABITAVA A IFE
Capolavori dell'antica Nigeria

5 marzo - 3 luglio / 2005

A Firenze rivivono, tramite capolavori che raramente si possono ammirare, antichissime culture nigeriane. I Musei Nazionali della Nigeria hanno fatto uscire dai propri caveau, dopo vent’anni, opere di grande valore, che testimoniano fasi fondamentali della storia delle arti dell’umanità. Un privilegio, quindi, per Palazzo Strozzi presentare una mostra di così rara bellezza che non perde, comunque, l’occasione per affiancare l’antichità al contemporaneo. Eccezionale è il confronto qui allestito, tra le preziosissime opere ritrovate a Nok e quelle della raffinata corte di Igbo-Ukwu, tra le più classiche di Ife e le ricchezze del Benin ma, soprattutto, tra l’insieme di questo patrimonio storico e le fotografie di un grande maestro del Novecento, che ha dedicato parte dei suoi studi alla cultura africana e alla sua arte: Herbert List.
Questa mostra riesce a riportare alla mente quella di Carlo Ludovico Raggianti, che nel 1984 riuscì ad organizzare, sempre a Firenze, la prima esposizione mai realizzata con questi capolavori, e sottolinea la particolare capacità di List di penetrare e svelare, col suo occhio acuto e preciso, l'essenza delle opere d'arte che osserva.
Emerge un grande amore: quello della città del Rinascimento Italiano per l’arte del Continente più antico del mondo.

Catalogo: edito da ArtificioSkira con testi di Ezio Bassani, Omotoso Eluyemi, William Fagg, Ulrich Pohlmann e Carlo Ludovico Ragghianti.
Sito WEB ufficiale:
  www.anticanigeria.it
(E.S.)

BEAUTIFUL MINDS
PREMI NOBEL. UN SECOLO DI CREATIVITA’
16 settembre / 2004 – 2 gennaio / 2005

Mostra a cura del Museo di Storia della Scienza. Si apre il 16 settembre, a Firenze, nella sede di Palazzo Strozzi, la mostra Beautiful minds. Premi Nobel. Un secolo di creatività che celebra il processo creativo, il coraggio delle nuove idee, la sfida alle teorie consolidate e la combinazione innovativa delle conoscenze.
Realizzata nel 2001 a Stoccolma dal Museo Nobel per celebrare il centenario dell’istituzione dei Premi, la mostra approda in Europa dopo aver toccato l’Oriente e gli Stati Uniti. L’esposizione presenta l’uomo che ha dato vita al prestigioso premio, il chimico svedese Alfred Nobel, e gli oltre 700 Laureati dal 1901 ad oggi. Si tratta di brevi ma intensi filmati sulle scoperte di Pierre e Marie Curie, l’impegno per la pace di Martin Luther King, Mandela e Dalai Lama, la produzione letteraria di Boris Pasternak e Thomas Mann, il contributo di Einstein, Fermi e Röntgen. Ma non solo i talenti individuali, la mostra descrive anche gli “ambienti creativi”, quell’insieme di incontri informali, discussioni spontanee e libera circolazione delle idee che circonda sempre la vita e la formazione dei grandi “cervelli”. In più alcune curiosità: gli oggetti personali che caratterizzano i premiati, la registrazione delle loro voci e i documenti relativi a premi controversi, come quello del chimico tedesco Fritz Haber, che durante la prima guerra mondiale lavorò ai gas tossici, o quello rifiutato da Jean-Paul Sartre. L’edizione di Firenze si arricchisce, inoltre, di una sezione dedicata interamente ai 19 Nobel italiani e si chiude sugli anni trascorsi a Sanremo da Alfred Nobel, dove morì nel 1896.
L’inaugurazione sarà presentata da Umberto Eco e parteciperanno, come invitati d’onore, i Premi Nobel italiani Renato Dulbecco, Dario Fo, Riccardo Giacconi, Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia.

Catalogo: Beautiful Minds. Premi Nobel. Un secolo di creatività, Giunti Editore - Beautiful Minds. I Nobel italiani, Giunti Editore
Sito WEB ufficiale: http://brunelleschi.imss.fi.it/nobel/

(E.S.)

BOTTICELLI e FILIPPINO
L'INQUIETUDINE E LA GRAZIA NELLA PITTURA FIORENTINA DEL '400
11 marzo - 11 luglio / 2004

A Botticelli (Firenze 1445 - 1510) e all’allievo Filippino Lippi (Prato circa 1457 – Firenze 1504) è dedicata la complessa mostra apertasi di recente a Palazzo Strozzi. L’esposizione ci propone un percorso di tipo tematico e, nello stesso tempo, trasversale; le opere, infatti, invece che focalizzare l’attenzione su un autore per poi repentinamente passare all’altro, pongono contemporaneamente a confronto, sempre per via tematica, i lavori di questi due pittori.
Ecco,quindi, che il nostro viaggio nella Firenze della seconda metà del Quattrocento inizia con il tema del sacro, e specificamente, con le raffinate Annunciazioni e la Madonna adorante il Bambino (circa 1480), in cui il maestro Botticelli eccelle per la sua grazia e il suo lirismo; accanto, l’allievo con la Madonna col Bambino e Angeli e la pala d’altare della Visione di San Bernardo, entrambe di superba delicatezza. La mostra prosegue alternando i capolavori legati alla ritrattistica, di cui Botticelli può essere considerato uno dei più grandi maestri, alle opere di tipo allegorico (sacro e profano), a quelle di tipo letterario(Boccaccio, Dante) e ad altre legate al clima religioso e ascetico del frate domenicano Girolamo Savonarola (Ferrara 1452 – Firenze 1498), per finire con i lavori legati alla melanconia e alla spiritualità tormentata della Pietà del Museo Poldi Pezzoli di Milano e il San Girolamo di Filippino (Uffizi).

Sito WEB ufficiale:  www.palazzostrozzi.info
(G.V.)

MOSTRE A FIRENZE >>
testi di Elisa Schiavina, Gisella Vismara.

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