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La storia dell�Artemio Franchi di Firenze

La storia dell’Artemio Franchi di Firenze, il tempio della Fiorentina (e non solo)

Lo Stadio Artemio Franchi di Firenze è una delle strutture sportive più iconiche d'Italia, un simbolo per la città e per la Fiorentina, la squadra che vi gioca dal 1931. Oltre a essere il principale teatro del calcio fiorentino, l'impianto vanta un'importante valenza architettonica e storica, essendo un esempio emblematico dell'architettura razionalista italiana.

Origini e progettazione

Negli anni '20 del XX secolo, la passione per il calcio a Firenze era in forte crescita e la necessità di uno stadio all'altezza delle ambizioni della città si fece sempre più pressante. Il marchese Luigi Ridolfi da Verrazzano, fondatore dell'ACF Fiorentina e figura influente del fascismo locale, promosse la costruzione di un impianto moderno e funzionale. Per la progettazione, fu scelto l'ingegnere Pier Luigi Nervi, che già all'epoca era conosciuto per le sue innovative soluzioni nel campo del cemento armato.

I lavori iniziarono nel 1930 e si conclusero nel 1931, un tempo record per l'epoca. Il progetto prevedeva una capienza iniziale di circa 35.000 spettatori e fu concepito con una struttura all'avanguardia, che includeva elementi architettonici unici per lo sport, come le scale elicoidali e la Torre di Maratona, alta 55 metri.

Inaugurazione e primi anni

Lo stadio fu inaugurato ufficialmente il 13 settembre 1931 con un'amichevole tra la Fiorentina e l'Admira Wien, vinta dai viola per 1-0 grazie a un gol di Pedro Petrone. In origine, l'impianto era intitolato a Giovanni Berta, un giovane fascista fiorentino ucciso nel 1921, ma con la caduta del regime il nome venne abbandonato e lo stadio fu semplicemente denominato "Comunale".

Nei decenni successivi, il Franchi divenne teatro di numerosi eventi calcistici e sportivi di rilievo. Oltre a ospitare le partite della Fiorentina, lo stadio ha visto esibizioni della nazionale italiana, tra cui alcuni match della Coppa del Mondo del 1934 e del 1990.

Caratteristiche architettoniche

L'impianto è considerato un capolavoro del razionalismo italiano, grazie alle sue linee essenziali e alla struttura in cemento armato priva di sostegni intermedi. La caratteristica più iconica è la Torre di Maratona, che funge da elemento di equilibrio estetico e punto di riferimento per lo stadio. Le scale elicoidali, progettate per ottimizzare i flussi di spettatori, sono un altro tratto distintivo.

Lo stadio è stato più volte sottoposto a lavori di ristrutturazione e ammodernamento. Tra le principali modifiche, si ricordano l'installazione dell'illuminazione artificiale negli anni '50, l'ampliamento delle curve e l'adeguamento degli spazi in vista del Mondiale del 1990, che comportò l'aggiunta della copertura sulle tribune laterali.

Intitolazione ad Artemio Franchi

Nel 1991, lo stadio fu ufficialmente rinominato in onore di Artemio Franchi, illustre dirigente sportivo fiorentino, ex presidente della FIGC e della UEFA, scomparso nel 1983 in un incidente stradale. La decisione fu accolta con grande entusiasmo, poiché Franchi era considerato un punto di riferimento per il calcio italiano e internazionale.

Ristrutturazioni e futuro dello stadio

Negli ultimi anni, il dibattito sul futuro dello stadio è stato al centro dell'attenzione. La Fiorentina e le amministrazioni locali hanno discusso più volte la possibilità di costruire un nuovo impianto o ristrutturare il Franchi per adeguarlo agli standard moderni. Nel 2022 è stato approvato un ambizioso progetto di restyling, che prevede la conservazione degli elementi architettonici storici e l'aggiunta di nuove strutture per migliorare il comfort degli spettatori.

Il piano di rinnovamento prevede l'ampliamento delle tribune, la realizzazione di nuove aree hospitality, un potenziamento della copertura e l'ottimizzazione degli accessi e della viabilità. L'obiettivo è trasformare lo stadio in un impianto moderno senza perdere il suo valore storico. Tale piano di rinnovamento è tuttora in corso, con la Fiorentina che però sta continuando a giocare all’interno dell’impianto in tutte le competizioni. Analizzando le quote serie a della giornata, peraltro, si può notare come la Fiorentina sia ancora in corsa per i suoi obiettivi europei. Merito, senz’altro, anche del calore di uno stadio con pochi eguali in Italia.

 

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